Ti arriva un SMS, lo leggi al volo e senti quella piccola fitta allo stomaco: “comunicazione urgente”, “mancato pagamento”, “contattare subito”. Le truffe via SMS funzionano così, entrano nella tua giornata come un imprevisto, sperando che tu reagisca d’istinto. Eppure c’è un dettaglio che, più di tutti, ti svela subito se è falso, spesso prima ancora di finire la frase.
Il dettaglio che smaschera tutto: il prefisso del numero da richiamare
Se nel messaggio c’è scritto di richiamare un numero che inizia con 892 o 893 (a volte anche 899), fermati: è un campanello d’allarme fortissimo. Questi prefissi sono associati a servizi a sovrapprezzo, e la “trappola” è semplice: ti fanno chiamare, ti tengono in linea il più possibile e il costo ti finisce in bolletta o viene scalato dal credito.
In pratica, l’SMS non serve nemmeno a convincerti di una storia perfetta, gli basta portarti a fare una cosa sola: richiamare.
Da ricordare al volo:
- 892/893 = rischio costi elevati (non richiamare mai “per chiarimenti”)
- attenzione anche a numeri internazionali tipo +44 o +1, spesso usati per confondere o rendere più difficile capire chi c’è dietro
Le sceneggiature più usate: enti “ufficiali” e urgenze studiate
Quando questi messaggi vogliono sembrare credibili, scelgono nomi che ispirano fiducia o paura di sbagliare: ULSS, CUP, URP, ATS, oppure società legate ai trasporti. Il testo è quasi sempre costruito con due ingredienti:
- Autorità: “uffici”, “comunicazioni personali”, “pratica”, “sanzione”
- Urgenza: “contattare con urgenza”, “entro oggi”, “evita penali”
Un esempio tipico è quello del “pedaggio da saldare” con importi piccoli, tipo 6,50 euro: una cifra abbastanza bassa da spingerti a pagare senza pensarci troppo, ma sufficiente a farti cliccare un link o inserire dati.
Il secondo segnale: mittente anomalo e numeri “strani”
C’è un’altra cosa che, col tempo, ho imparato a controllare quasi automaticamente: chi me lo sta mandando davvero.
Molti SMS truffaldini arrivano da:
- numeri di cellulare generici (non da mittenti verificati o canali ufficiali)
- prefissi insoliti o ricorrenti (per esempio 351), usati spesso nelle campagne “a pioggia”
Questo approccio ha un nome preciso, smishing: un incrocio tra SMS e phishing, cioè la truffa che punta a rubare dati e denaro fingendosi qualcun altro.
Il terzo segnale: link sospetti e siti “clone”
Se l’SMS contiene un link, trattalo come fosse un pacco senza mittente: può sembrare innocuo, ma non sai cosa c’è dentro. Le truffe più comuni portano a siti falsi che imitano pagine note e ti chiedono:
- targa dell’auto
- dati carta di credito
- credenziali (SPID, e-mail, account)
- dati personali “per verificare l’identità”
La regola pratica è semplice: non entrare mai da quel link. Se davvero devi controllare qualcosa, vai tu sul sito ufficiale digitandolo a mano o usando l’app ufficiale.
Mini-checklist: 10 secondi per decidere se ignorare
Quando hai il dubbio, fai questo controllo rapido:
- C’è un 892/893 o un numero estero? Blocca e ignora.
- Il tono è urgente/minaccioso? Diffida.
- Il mittente è un numero “normale” anziché un canale ufficiale? Sospetto.
- C’è un link con indirizzo strano o abbreviato? Non cliccare.
- Ti chiede dati sensibili per “verifica”? È quasi certamente una truffa.
Se hai già cliccato o richiamato: cosa fare subito
Capita, soprattutto quando si è stanchi o di fretta. Se hai già interagito:
- se hai chiamato un numero a sovrapprezzo, controlla credito/bolletta e valuta di chiedere al gestore blocchi per numeri premium
- se hai inserito dati carta, blocca la carta immediatamente e avvisa la banca
- fai screenshot dell’SMS e della pagina (se visibile)
- segnala l’accaduto alla Polizia Postale e sporgi denuncia se c’è un danno
Protezione extra: piccoli scudi che valgono molto
Nel 2025 queste campagne aumentano nei periodi “caldi” (festività, saldi, scadenze). Per ridurre il rischio:
- attiva i filtri anti-spam del telefono
- usa app di sicurezza o funzioni anti-truffa che analizzano i messaggi in tempo reale
- imposta, quando possibile, il blocco dei servizi a sovrapprezzo
Alla fine, il trucco più potente resta quello più banale: quando un SMS ti mette fretta, prenditi un respiro. E guarda il numero. Se vedi 892 o 893, hai già la risposta: è falso.




