Hai il libretto postale? Ecco la nuova agevolazione attiva per molti clienti che pochi conoscono

Se hai un libretto postale e stai per rifare l’ISEE, potresti avere in tasca un vantaggio concreto senza saperlo. È una di quelle novità che, quando la scopri, ti fa venire voglia di ricontrollare subito i numeri: perché può abbassare l’indicatore e aprire più facilmente la porta a bonus e agevolazioni.

La novità che cambia il patrimonio (senza “trucchi”)

Dal 5 marzo 2025 è prevista una nuova agevolazione: i depositi detenuti su libretti di risparmio postale, buoni fruttiferi postali e titoli di Stato vengono esclusi dal calcolo dell’ISEE fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare.

In pratica, una quota del tuo patrimonio mobiliare non “pesa” più nel calcolo. Risultato possibile, un ISEE più basso e, di conseguenza, maggiori chance di rientrare in soglie richieste per prestazioni sociali.

L’esclusione è indicata come automatica e vale per l’ISEE 2025 e per quelli successivi, secondo le indicazioni operative collegate alla normativa e alle procedure INPS, con messa a regime nei flussi DSU nel periodo iniziale di aprile 2025.

Che cosa rientra nel tetto dei 50.000 euro

La regola non guarda il singolo intestatario, ma il nucleo familiare. Conta la somma complessiva delle attività agevolate.

StrumentoRientra nell’esclusione fino a 50.000 euro?Note rapide
Libretto di risparmio postaleValore di giacenza e saldo secondo DSU
Buoni fruttiferi postaliConsiderati nel patrimonio mobiliare, ora esclusi entro soglia
Titoli di StatoEntro il tetto complessivo familiare

Se il nucleo ha, per esempio, 30.000 euro su libretti e 15.000 in buoni, sei dentro la soglia. Se invece arrivi a 70.000, l’esclusione opera fino a 50.000 e la parte eccedente resta conteggiata.

Perché può farti ottenere (o mantenere) più agevolazioni

Un ISEE più basso può incidere sull’accesso e sull’importo di diverse prestazioni, tra cui:

  • Assegno unico per i figli
  • Bonus e riduzioni su bollette energia e gas
  • Altre misure nazionali e locali legate a soglie ISEE

Non è magia, è matematica: se si riduce il patrimonio considerato, spesso l’indicatore scende. E a volte basta poco per passare sotto una soglia.

Cosa fare subito, caso per caso

Qui è dove molti si inceppano, perché la domanda vera è “ok, ma io cosa devo fare oggi?”.

1) Se hai già presentato l’ISEE 2025

Conviene valutare un aggiornamento della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). L’obiettivo è far recepire l’esclusione dei depositi agevolabili e ottenere un ISEE ricalcolato.

Passi pratici:

  1. Verifica quanto hai complessivamente, nel nucleo, tra libretti, buoni e titoli di Stato.
  2. Raccogli i dati utili (rapporti e saldi, come richiesti in DSU).
  3. Presenta una nuova DSU tramite CAF, portale INPS o procedura online, chiedendo supporto se hai dubbi sul perimetro degli strumenti.

2) Se devi ancora fare l’ISEE 2025

Compila normalmente, inserendo i dati richiesti, l’esclusione viene applicata secondo le nuove regole. In altre parole, non devi “omettere” nulla, devi solo presentare una DSU corretta, poi il sistema applica la franchigia fino a 50.000 euro.

Per capire meglio cos’è l’ISEE, immaginalo come una fotografia economica di famiglia: redditi, casa e risparmi concorrono a formare un numero che sblocca o limita molte prestazioni.

Le altre novità 2025 (utili, ma separate dall’ISEE)

Mentre questa agevolazione riguarda l’indicatore, nel 2025 si parla anche di evoluzioni di prodotto e servizi: Libretto Smart con operatività semplificata, opzioni come Deposito Supersmart per condizioni migliorative, e ulteriori iniziative dedicate a specifiche fasce, per esempio gli over 60 da metà 2025, oltre a nuovi buoni sottoscrivibili a fine anno. Sono temi diversi, ma se già usi il libretto, vale la pena chiedere in ufficio postale quali strumenti siano più adatti al tuo modo di risparmiare.

Il punto chiave da ricordare

Se nel tuo nucleo familiare hai fino a 50.000 euro tra libretto postale, buoni fruttiferi postali e titoli di Stato, da marzo 2025 quella quota può non pesare nel calcolo. La mossa più intelligente è semplice: controllare i totali e, se hai già un ISEE 2025, valutare l’aggiornamento della DSU. Spesso è lì che si sblocca la differenza tra “non ci rientro” e “finalmente sì”.

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