Sei invalido civile? Non pagare troppo sulle bollette: ecco gli sconti che ti spettano subito

Se sei invalido civile e ogni mese ti ritrovi a sospirare davanti alle bollette, sappi che c’è un dettaglio che spesso passa sotto traccia, ma cambia davvero il finale della storia: gli sconti esistono, sono concreti, e in alcuni casi arrivano senza nemmeno guardare l’ISEE. Il punto è sapere dove mettere le mani, e farlo subito, perché ogni bolletta pagata “a prezzo pieno” può essere un’occasione persa.

Il cuore della questione: il bonus per disagio fisico (luce)

Qui si apre la parte più interessante per chi è riconosciuto invalido civile e, soprattutto, per chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita o necessarie per una grave patologia (pensa a ventilatori, concentratori di ossigeno, dispositivi per nutrizione artificiale).

Questo si chiama bonus elettrico per disagio fisico e ha due caratteristiche decisive:

  • non dipende dall’ISEE (quando il motivo è il disagio fisico certificato)
  • viene riconosciuto come sconto diretto in bolletta, di norma distribuito su base trimestrale

Gli importi variano in base ai consumi e alla potenza impegnata (per esempio sotto o sopra i 3 kW), ma la forchetta è quella che fa alzare le sopracciglia: da circa 204 euro fino a circa 1.200 euro all’anno. E non è un “premio una tantum”: continua finché continua l’uso delle apparecchiature.

Gas: quando serve l’ISEE (ma può valerne la pena)

Per il bonus gas il meccanismo è diverso. Qui entra in gioco il requisito economico, quindi serve un ISEE entro determinate soglie (tipicamente:

  • fino a 8.107,50 euro
  • oppure fino a 20.000 euro per famiglie numerose

Se rientri, lo sconto arriva anche qui in bolletta e può sommarsi ad altre misure legate al periodo, come agevolazioni su IVA o condizioni di pagamento (ad esempio rateizzazione). Nella pratica, la sensazione è quella di “riportare a casa” una parte di spesa che altrimenti rimarrebbe fissa mese dopo mese.

Bonus acqua: quello che molti non controllano mai

C’è poi il bonus acqua, spesso dimenticato perché la bolletta idrica arriva con meno frequenza e sembra “meno urgente”. In realtà, se rientri nei requisiti (ISEE basso o condizioni riconosciute nei bonus sociali), l’agevolazione può alleggerire la spesa su una quota di consumi essenziali.

Il punto chiave è che, una volta inquadrato correttamente il nucleo e l’utenza, anche qui lo sconto è automatico e visibile in fattura.

Il “bonus speciale” fino al 30 giugno 2025: l’extra che pochi conoscono

Qui c’è la novità che merita attenzione: fino al 30 giugno 2025 alcune categorie considerate “vulnerabili”, tra cui disabili e persone in difficoltà economica (inclusi molti invalidi civili), possono richiedere un bonus extra fino a 113 euro annui legato al servizio a tutele graduali (STG).

È un sostegno pensato per stabilizzare i costi in una fase di mercato che, tra offerte e cambi tariffari, può diventare un labirinto. La domanda in genere passa tramite canali ufficiali o assistenza dedicata (spesso con supporto di CAF), e può integrare il bonus standard.

Per orientarti nel quadro regolatorio, l’autorità di riferimento è ARERA, dove trovi anche aggiornamenti e indicazioni operative.

Come richiederli senza impazzire (e senza lasciare soldi sul tavolo)

La cosa più utile è partire con un mini check pratico:

  1. Hai apparecchi elettromedicali?
    Recupera la certificazione sanitaria (di solito ASL) che attesti patologia e necessità del dispositivo.
  2. L’utenza è domestica e intestata correttamente?
    Se è intestata a un familiare, non è detto che sia un problema, ma va verificato caso per caso.
  3. Per bonus gas e acqua hai un ISEE aggiornato?
    Se manca, è facile restare fuori anche se in realtà ne avresti diritto.

Poi, nella pratica, i canali più “lineari” sono:

  • CAF o patronato, per compilazione e invio
  • Comune (in alcuni casi) per orientamento
  • supporto del fornitore solo per informazioni, perché l’attivazione segue procedure standard

Una volta approvato, il bonus si traduce in sconto automatico in bolletta. E il bello, nel caso del disagio fisico, è che non stai chiedendo un favore: stai esercitando un diritto.

Altre agevolazioni che possono fare la differenza

Già che ci sei, vale la pena controllare anche:

  • esenzione Canone RAI in situazioni specifiche (per esempio over 75 con reddito entro soglia)
  • agevolazioni su internet per alcune disabilità (come sordi e ciechi), quando previste

La conclusione che conta davvero

Se sei invalido civile, pagare troppo in bolletta non è inevitabile. Tra bonus per disagio fisico (anche senza ISEE), bonus sociali su gas e acqua, e l’eventuale extra 2025, la differenza può essere concreta già dalla prossima fattura. Il passo decisivo è uno solo: far partire la richiesta con i documenti giusti, perché lo sconto, quando spetta, non dovrebbe restare “potenziale”.

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