Succede all’improvviso: ieri il tuo coniglio “sgranocchiava” il fieno come se fosse la cosa più naturale del mondo, oggi lo annusa e lo lascia lì. E in quel momento ti si accende una lampadina, perché il rifiuto del fieno, soprattutto se prima lo mangiava volentieri, non è un capriccio. Spesso è un segnale precoce di qualcosa che va affrontato subito.
Perché il fieno è così decisivo (e perché smettere è un campanello)
Il fieno non è solo “cibo”, è il motore quotidiano dell’intestino del coniglio: tanta fibra, masticazione lunga, transito regolare, e usura naturale dei denti. Quando il fieno sparisce dalla routine, il rischio principale è la stasi gastrointestinale (quella che molti chiamano “blocco intestinale”), una condizione in cui la motilità rallenta fino quasi a fermarsi, con ristagno, fermentazione e gas.
Qui c’è la parte che spaventa ma è importante dirla: il coniglio non gestisce bene il digiuno. Anche 12, 24 ore di scarso apporto possono diventare pericolose.
Le cause più comuni: cosa può indicare davvero
1) Stasi gastrointestinale “primaria” (spesso legata alla dieta)
Se la dieta è povera di fieno e ricca di alimenti concentrati, snack, semi o fioccati, l’intestino perde ritmo. La fibra è il “metronomo” del sistema. Senza, la peristalsi rallenta, si accumulano contenuti, aumenta il gas, e il coniglio si sente sempre più a disagio, quindi mangia ancora meno. Un circolo vizioso.
Indizi tipici:
- feci più piccole, secche, rare o assenti
- pancia più tesa o gonfia
- postura “chiusa”, poco movimento, letargia
2) Problemi dentali (il rifiuto selettivo del fieno è sospetto)
Questa è una delle cause più frequenti quando il coniglio rifiuta il fieno ma magari prova ancora a mangiare cibi morbidi. Il fieno richiede masticazione lunga e laterale. Se c’è malocclusione, denti troppo lunghi, punte che feriscono la bocca o perfino ascessi mandibolari, quel movimento diventa doloroso.
Segnali da osservare:
- mangia verdure morbide ma lascia il fieno
- sbava, si pulisce spesso la bocca
- riduce lentamente l’appetito fino all’anoressia totale
- dimagrimento, pelo meno curato
3) Stasi “secondaria”: stress, dolore, sedentarietà
A volte l’intestino si ferma perché qualcos’altro sta facendo male o sta stressando il coniglio: cambi di casa, rumori, nuovi animali, ma anche pododermatite, infezioni urinarie, parassiti, obesità o poca attività. Perfino l’ingestione di pelo (in muta) può peggiorare un transito già lento.
4) Se beve ma non mangia: non ignorarlo
Un coniglio che mantiene la sete ma rifiuta il cibo può avere dolore, infiammazioni urinarie o, più raramente, condizioni metaboliche. È un dettaglio utile da riferire al veterinario.
Sintomi che rendono la situazione urgente
Se noti uno di questi, considera la situazione un’emergenza:
- rifiuto del fieno e anche delle leccornie
- assenza di feci o feci molto ridotte e minuscole
- addome gonfio, respiro più rapido, evidente fastidio
- apatia, freddo alle orecchie, postura immobile
Cosa fare subito (senza improvvisare)
Priorità assoluta: veterinario esperto in animali esotici
La cosa più efficace è una visita urgente, perché vanno esclusi problemi dentali e valutata la stasi. Spesso servono supporto del dolore, idratazione, farmaci pro-motilità, e un piano alimentare assistito. Non aspettare “domani” sperando passi.
Nel frattempo, supporto sicuro a casa
Puoi fare solo misure conservative, mentre organizzi la visita:
- tienilo al caldo (calore moderato e controllato)
- offri acqua fresca, e verdure molto lavate per aumentare l’idratazione
- prova fieno più profumato e pulito (prato misto, erbe secche), evitando quello polveroso
- massaggio addominale delicato solo se lo tollera, senza forzare
Evita il fai-da-te con farmaci umani e non somministrare lassativi o “rimedi” non prescritti: nel coniglio il rischio di peggiorare è reale.
Come prevenire che succeda di nuovo
La prevenzione è concreta e quotidiana:
- Fieno illimitato (idealmente 80-90% della dieta)
- verdure fibrose e varietà, con introduzioni graduali
- pochi pellet, niente mix di semi o snack zuccherati
- movimento libero ogni giorno
- controlli regolari di denti e peso (la malocclusione nel coniglio può progredire “in silenzio”)
Quando un coniglio smette di mangiare fieno, in pratica ti sta dicendo che qualcosa non va, spesso intestino o denti. La buona notizia è che intervenendo presto, con le scelte giuste e un veterinario competente, si può spezzare il circolo vizioso prima che diventi serio.

