Se c’è una cosa che mette alla prova la pazienza, è arrivare allo sportello e scoprire che manca “solo un foglio”. Per l’esenzione ticket funziona spesso così: pochi documenti, ma devono essere quelli giusti, pronti e coerenti tra loro. La buona notizia è che, con una piccola preparazione, puoi evitare viaggi a vuoto e uscire con il codice di esenzione attivo.
Prima di tutto: controlla se sei già esente
Prima ancora di stampare carte e fare code, vale la pena fare una verifica rapida. In molti casi l’esenzione è già registrata in banca dati (soprattutto per reddito, pensione, alcune condizioni già note al sistema).
Puoi controllare tramite:
- Fascicolo Sanitario Elettronico (se attivo nella tua regione)
- accesso con SPID, CIE o CNS ai servizi online disponibili
- oppure chiedendo direttamente alla tua ASL (anche telefonicamente, quando previsto)
Questa micro-verifica è la prima scorciatoia contro le attese inutili.
I documenti base (quelli che servono sempre)
Qualunque sia il tipo di esenzione, prepara questi “tre pilastri”. Sembra banale, ma è qui che si inceppa tutto quando manca qualcosa.
- Documento di identità valido: carta d’identità o passaporto (meglio anche una fotocopia).
- Tessera sanitaria: oppure una copia del codice fiscale.
- Credenziali per domanda online (se non vai allo sportello): SPID o CIE o CNS.
Questi servono per identificazione, verifica dell’iscrizione al SSN e, spesso, per l’allineamento dei dati anagrafici e di residenza.
Esenzione per reddito: cosa portare per non perdere tempo
Qui il nodo è dimostrare il reddito familiare, o dichiararlo correttamente quando la banca dati non è aggiornata.
Porta:
- Attestazione ISEE in corso di validità, quando richiesta o consigliata dalla regione/ASL
- oppure autocertificazione del reddito familiare (spesso disponibile come modulo ASL o compilabile online)
- se utile, copia della dichiarazione dei redditi (o CU), soprattutto se sai che i tuoi dati non risultano allineati
Indicativamente, per alcune esenzioni legate al reddito (come E00/E01), può contare la soglia di €36.151,98 riferita all’anno precedente, ma attenzione: le regole cambiano da regione a regione e in base alla composizione del nucleo.
Disoccupazione: l’errore più comune è “darlo per scontato”
Molti arrivano convinti che basti dire “sono disoccupato”. In realtà, se lo stato non risulta già nei sistemi, serve dichiararlo.
Prepara:
- Autocertificazione dello stato di disoccupazione (e, quando previsto, della situazione del nucleo familiare)
- tessera sanitaria e documento di identità, come sempre
In alcune regioni è possibile autocertificare e inviare tutto tramite il fascicolo sanitario o portali dedicati.
Patologie croniche e invalidità: qui serve la carta “giusta”
Quando l’esenzione è legata a condizioni cliniche, l’ASL non si accontenta di un appunto del medico generico. Serve documentazione tracciabile.
Porta:
- per patologia cronica: certificati, referti, documentazione specialistica coerente con la patologia da riconoscere
- per invalidità: verbale di invalidità (meglio copia integrale e fronte/retro, se presente)
In questi casi può esserci una fase di verifica, e talvolta rilasciano prima un attestato provvisorio.
Minori sotto i 6 anni e over 65: semplice, ma non automatico per tutti
Per i minori di 6 anni e per chi ha più di 65 anni spesso si parla del codice E01, ma non è “gratis a prescindere”: conta anche il reddito.
Porta:
- autocertificazione del reddito (se richiesta)
- documento del richiedente e tessera sanitaria dell’assistito
Per alcuni pensionati over 65 l’aggiornamento può avvenire automaticamente entro certe scadenze, ma se non vuoi sorprese al CUP, meglio verificare.
La richiesta: sportello o online, cosa aspettarsi
Di solito il percorso è questo:
- Controllo in banca dati (tuo o dell’operatore).
- Se non risulti esente, presenti la domanda con i documenti corretti.
- L’ASL registra l’esenzione e può rilasciare un certificato provvisorio o aggiornare il codice collegato alla tessera sanitaria.
- Da quel momento, sulle ricette e sulle prestazioni compare l’esenzione e il ticket non viene richiesto (per le prestazioni coperte).
Mini checklist “anti-sportello” da salvare
- Documento valido + fotocopia
- Tessera sanitaria + fotocopia
- ISEE o autocertificazione reddito (se esenzione per reddito)
- Moduli ASL già compilati (quando disponibili)
- Referti/verbali per patologia o invalidità
- SPID/CIE/CNS se fai tutto online, e una connessione stabile
Una nota finale che fa la differenza: l’esenzione ticket è un tema legato al Serviziosanitarionazionale, quindi procedure e dettagli pratici possono cambiare localmente. Se prepari i documenti base e quelli specifici per la tua categoria, però, lo sportello smette di essere una lotteria e diventa una formalità.




