Hai presente quel momento in cui gratti l’ultima casella e, per un secondo, il mondo si ferma? Se il numero che compare è 10.000 euro, l’euforia è reale, quasi fisica. Poi però arriva la domanda che rovina (solo un po’) la magia: “Ok, ma quanto mi resta davvero in tasca?”. La risposta è molto più semplice di quanto sembri, ed è anche piuttosto precisa.
La cifra esatta che ti tolgono su 10.000 euro
Su una vincita lorda di 10.000 euro al Gratta e Vinci, lo Stato trattiene 1.900 euro. Il risultato finale è un importo netto di 8.100 euro.
Non è un’ipotesi, non è “dipende”, è proprio il calcolo standard basato sulle regole attuali.
Come funziona la tassazione (senza paroloni)
In Italia le vincite dei Gratta e Vinci hanno una franchigia: fino a 500 euro non paghi nulla. Superata quella soglia, entra in gioco un prelievo del 20%, ma attenzione, non su tutta la vincita, solo sulla parte che eccede i 500 euro.
Questa impostazione, introdotta dalla legge n. 160/2019 ed entrata in vigore dal 1° marzo 2020, è il motivo per cui la cifra “persa” non è il 20% secco di 10.000 euro, ma qualcosa di leggermente diverso.
Il calcolo passo per passo per 10.000 euro
Ecco come si arriva a quei famosi 1.900 euro trattenuti, in modo lineare e verificabile:
- Parte esente: 500 euro
- Parte tassabile: 10.000 − 500 = 9.500 euro
- Imposta (20%): 9.500 × 20% = 1.900 euro
- Netto che incassi: 10.000 − 1.900 = 8.100 euro
Se vuoi un’immagine mentale semplice, pensa a una “soglia di sicurezza” da 500 euro: tutto ciò che sta sopra viene tassato con una ritenuta fissa.
Esempi rapidi: cosa succede con altre vincite
Una cosa curiosa è che questa logica rende molto facile stimare il netto anche per importi diversi. Qui sotto trovi alcuni esempi tipici, con la stessa regola dei 500 euro esenti e del 20% sulla parte eccedente.
| Vincita lorda | Parte tassabile | Imposta (20%) | Netto |
|---|---|---|---|
| 1.000 euro | 500 euro | 100 euro | 900 euro |
| 2.000 euro | 1.500 euro | 300 euro | 1.700 euro |
| 5.000 euro | 4.500 euro | 900 euro | 4.100 euro |
| 20.000 euro | 19.500 euro | 3.900 euro | 16.100 euro |
A colpo d’occhio capisci subito una cosa: più sali con la vincita, più la franchigia da 500 euro pesa “meno” sul totale, e la trattenuta si avvicina sempre di più a un 20% effettivo.
La trattenuta è automatica (e questo cambia tutto)
Qui arriva la parte che molti ignorano: di solito non devi fare nulla. La ritenuta viene applicata automaticamente dal concessionario, quindi l’importo che ti viene pagato è già al netto delle tasse previste.
In pratica:
- se incassi in un punto vendita, ti pagano secondo le procedure previste e con la trattenuta già considerata,
- se giochi online, vale lo stesso principio: visualizzi e ritiri somme già “ripulite” dalla tassazione dovuta.
È un dettaglio che tranquillizza, perché evita errori e brutte sorprese nella dichiarazione dei redditi.
E se vinci più di 10.000 euro?
Per importi più alti, spesso serve una richiesta specifica o una procedura di pagamento dedicata, ma la regola fiscale non cambia: resta il 20% sulla parte eccedente i 500 euro.
Ogni tanto gira ancora qualche informazione su aliquote diverse (tipo percentuali più basse sotto certe soglie), ma la configurazione più aggiornata e applicata oggi è quella appena vista.
Il punto chiave da ricordare
La tassazione sulle vincite non è un mistero, è una regola di imposta applicata con una logica chiara: 500 euro non si toccano, il resto viene tassato al 20%. Quindi sì, su 10.000 euro ti tolgono 1.900 euro, e tu ti porti a casa 8.100 euro.
E quando lo sai in anticipo, te la godi meglio: perché l’emozione resta, ma con i conti già fatti.




