Attenzione al call center: non dire mai questa frase o useranno le tue parole contro di te

Ti è mai capitato di rispondere al call center con un “sì” automatico, magari mentre stavi cucinando o entrando in metro? Ecco, è proprio in quei primi secondi, quando abbassi la guardia, che alcune truffe telefoniche diventano più insidiose. Il punto non è essere paranoici, ma capire perché c’è una frase che è meglio non dire mai, soprattutto se la chiamata non l’hai richiesta tu.

La frase da evitare: quel “Sì” che sembra innocuo

La frase più rischiosa, nella pratica, è un “Sì” netto e isolato, detto come risposta a domande del tipo “Lei è il signor Rossi?”, “Conferma che parla con…?”, “È d’accordo?”, “Posso procedere?”.

Perché? Perché in alcuni contesti la chiamata può essere registrata e il tuo “sì”, estrapolato o incollato in un altro punto della conversazione, può diventare un “consenso” apparentemente valido. Non sto dicendo che succeda sempre, né che ogni call center lo faccia, ma la dinamica è nota e sfrutta una cosa semplicissima: la nostra abitudine a rispondere con monosillabi per educazione e velocità.

Se vuoi una regola facile da ricordare: mai regalare un “sì” pulito a una chiamata a freddo.

Cosa dire al posto del “sì” (senza essere scortesi)

La soluzione non è diventare aggressivi, anzi. È scegliere risposte che non possano essere scambiate per un’accettazione.

Ecco alcune alternative pratiche:

  • “La ascolto, mi dica pure di cosa si tratta.”
  • “Prima di tutto, mi dice il nome dell’azienda e un recapito verificabile?”
  • “Non do consensi telefonici. Mi mandi tutto per iscritto.”
  • “Non confermo dati personali al telefono su chiamata in ingresso.”

Sembrano frasi banali, ma cambiano completamente il “copione” della chiamata. E spesso, se dall’altra parte c’è qualcosa di poco trasparente, lo capisci subito dal tono.

I segnali classici delle chiamate a rischio

Molte truffe telefoniche seguono schemi ripetuti, un po’ come il phishing via email, solo che qui la leva è la voce e l’urgenza. Alcuni campanelli d’allarme:

  • Pressione a decidere “subito”, “solo oggi”, “entro mezz’ora”.
  • Pretesti come “problemi amministrativi”, “penali”, “ultima possibilità”.
  • Richiesta di dati che un fornitore serio dovrebbe già avere (codice fiscale, IBAN, POD, PDR).
  • Offerte troppo generose senza documentazione chiara.
  • Frasi studiate per farti dire “sì”, con domande chiuse a raffica.

Se sei nel Registro delle Opposizioni e ti chiamano lo stesso

Iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni è una buona barriera contro molte chiamate promozionali, ma non è un mantello dell’invisibilità. Può capitare di ricevere comunque telefonate, soprattutto se in passato hai dato consensi in altri contratti o moduli.

Un’abitudine utile, quando firmi qualcosa online o in negozio, è controllare bene le caselle di consenso marketing. Bastano due spunte distratte per riaprire la porta alle chiamate.

Una mini “scheda di sopravvivenza” in 20 secondi

Quando squilla un numero sconosciuto, questa routine ti salva tempo e nervi:

  1. Chiedi nome, azienda, e motivo della chiamata.
  2. Non confermare dati personali.
  3. Non dire “sì” secco, usa frasi neutre.
  4. Se parlano di contratti, rispondi: “Valuto solo via email o area clienti.”
  5. Chiudi la chiamata e, se serve, contatta tu il tuo fornitore tramite canali ufficiali.

Frasi rischiose vs frasi sicure

SituazioneMeglio evitareMeglio dire
Verifica identità“S씓Chi mi cerca e per quale motivo?”
Proposta commerciale“Va bene”“Mi invii condizioni e costi per iscritto”
Conferma dati“Sì, è corretto”“Non confermo dati al telefono”

Se pensi di aver detto la frase “sbagliata”

Capita. Se hai il dubbio di aver dato un consenso indesiderato:

  • Annota data, ora, numero, e cosa è stato detto.
  • Controlla email, SMS, area clienti, o eventuali comunicazioni di attivazione.
  • Chiama tu il servizio clienti ufficiale per verificare.
  • Se ricevi un contratto non richiesto, muoviti subito per contestarlo secondo le procedure previste.

Il punto è semplice e, una volta capito, ti resta addosso come un riflesso: al call center, soprattutto se non hai chiesto tu la chiamata, la tua arma migliore non è discutere, è non concedere un “sì” utilizzabile. Una piccola attenzione che può evitare grandi seccature.

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