Se pensi che lo zircone valga poco, capisco benissimo da dove nasce l’idea: lo si confonde con imitazioni, oppure lo si vede “solo” come una pietra da gioielleria alternativa. Poi però inizi a guardare il prezzo attuale, i numeri veri del mercato, e quella “verità sorprendente” diventa difficile da ignorare: lo zircone, e soprattutto la filiera industriale dello zirconio, sta vivendo una fase di crescita sostenuta.
Perché oggi lo zircone “pesa” più di quanto sembri
Il punto chiave è che la parola zircone copre due mondi collegati ma diversi:
- Zircone minerale (sabbie e concentrati), materia prima strategica per ceramiche, refrattari e applicazioni avanzate.
- Zircone gemmologico, la pietra naturale usata in gioielleria, con prezzi molto variabili per colore e qualità.
- Zirconia (ossido di zirconio), il materiale che finisce in dentale, biomateriali, componenti tecnici e, in alcuni casi, gioielleria come zirconia cubica.
Quando i mercati industriali si scaldano, l’effetto si sente a cascata: non sempre sul singolo anello in vetrina, ma sul valore complessivo della risorsa e della sua disponibilità.
Prezzi 2025-2026: i numeri che raccontano il trend
Qui la sensazione “vale poco” si scontra con dati molto concreti:
- La sabbia di zirconio ha toccato circa 2.150 USD/tonnellata nel 2025, con un incremento intorno all’8%, e le proiezioni indicano un possibile superamento di 2.200 USD/tonnellata se alcune miniere australiane dovessero chiudere.
- La zirconia ha registrato un prezzo medio di circa 68.000 yuan/tonnellata, cioè approssimativamente 9.500 USD/tonnellata, con un rialzo di circa 3% nel 2025.
- Il mercato globale collegato allo zirconio valeva circa 2,15 miliardi USD nel 2025, stimato a 2,29 miliardi USD nel 2026, con una traiettoria che punta a 4,27 miliardi USD entro il 2035 (crescita annua composta intorno al 7,1%).
Per fissare l’idea, ecco una sintesi rapida.
| Segmento | Riferimento prezzo | Indicazione 2025-2026 |
|---|---|---|
| Sabbia di zirconio | USD/tonnellata | ~2.150, possibile >2.200 |
| Zirconia | USD/tonnellata | ~9.500, in aumento |
| Zircone gemma | USD/carato | da ~20 a >100 (in base a colore e qualità) |
Il vero motore: l’offerta che si restringe
Se dovessi raccontarlo con un’immagine semplice, direi così: lo zircone è come una spezia richiesta da più cucine, ma con sempre meno sacchi in dispensa.
I fattori principali:
- Offerta limitata e vincoli ambientali: in Cina, chiusure di impianti per norme ambientali hanno ridotto capacità produttiva (si parla di circa 80.000 tonnellate/anno di capacità persa).
- Deplezione delle risorse: alcune aree mature, in particolare in Australia, entrano in una fase delicata tra 2026 e 2027, quando la disponibilità può calare e i progetti alternativi non sempre arrivano in tempo.
- Rischio di carenza: si stima una possibile carenza globale di 50.000 tonnellate nel 2026, aggravata da interruzioni operative e ritardi nell’avvio di nuove miniere.
Quando il mercato percepisce che il materiale potrebbe mancare, il prezzo tende a “incorporare” quella paura prima ancora che lo scaffale sia vuoto.
Domanda in crescita: energia pulita, nucleare e manifattura high-tech
E qui arriva la parte più interessante. La domanda non è solo “stabile”, è in espansione in settori dove qualità e performance contano più del prezzo:
- Energia pulita: la quota di utilizzo legata a queste applicazioni è indicata in crescita, dal 5% nel 2025 fino a un possibile 20% nel 2030.
- Nucleare: materiali resistenti e affidabili, con specifiche rigorose, spingono domanda di filiere selezionate.
- Manifattura high-tech: ceramiche tecniche, refrattari evoluti, fonderie specialistiche.
In pratica, anche un “piccolo” squilibrio tra domanda e offerta (si parla di gap nell’ordine di 13.000 tonnellate nel 2026) può muovere i prezzi in modo deciso.
E lo zircone come gemma: quando vale davvero tanto?
Nel mondo gemmologico, il valore non è uniforme, è una scala con gradini molto marcati. I colori più ricercati, come blu profondo, rosso, arancione e alcune tonalità viola, possono arrivare a valutazioni ben più alte rispetto agli esemplari comuni. Anche gli zirconi bianchi, quando hanno brillantezza e alta rifrazione, possono ricordare l’effetto “diamond-like”.
Indicativamente, nel retail 2026 USA si vedono fasce che vanno da circa 20 USD/ct fino a oltre 100 USD/ct, con il prezzo che cambia soprattutto per:
- Colore e saturazione
- Purezza e taglio
- Caratura (alcune pezzature grandi diventano rare)
La risposta finale alla domanda implicita
No, lo zircone non vale poco. La “verità” è che oggi il suo prezzo, soprattutto nella componente industriale e nei derivati come la zirconia, è sostenuto da una combinazione potente: risorsa più scarsa, produzione sotto pressione e domanda in crescita nei settori strategici. Se lo guardi con questi occhi, smette di essere una pietra “sottovalutata” e diventa una materia prima, e talvolta una gemma, con un ciclo di valore decisamente in ascesa.




