Se hai più di 70 anni, è facile imbattersi in titoli che parlano di “nuove regole shock” sul rinnovo della patente, e lo capisco, perché quando si tratta di guidare, autonomia e quotidianità si intrecciano. Ma qui la sorpresa è un’altra: non esistono nuove norme italiane “shock” in arrivo nel 2026 per gli over 70. Le regole restano quelle già note, e l’unica cosa davvero urgente è controllare la data di scadenza che hai sul documento.
La verità dietro l’allarme: cosa succede davvero nel 2026
Mettiamola semplice: nel 2026 non scatta alcun obbligo improvviso di rinnovo per chi ha più di 70 anni. Nessuna scadenza straordinaria, nessun rinnovo “anticipato” imposto per legge, nessuna visita extra automatica solo perché cambia l’anno.
Quello che continua a valere è un sistema molto lineare, basato sull’età e sulla visita medica di idoneità, come previsto dal Codice della strada. In pratica, non conta il 2026, conti tu, la tua età e la tua scadenza personale.
Ogni quanto si rinnova la patente: regole attuali (A e B)
Per patenti A e B (moto e auto) il calendario dei rinnovi non è cambiato:
- Ogni 10 anni fino ai 50 anni
- Ogni 5 anni dai 50 ai 70 anni
- Ogni 3 anni dai 70 agli 80 anni
- Ogni 2 anni oltre gli 80 anni
Se hai più di 70 anni, quindi, il punto non è “cosa cambia”, ma ricordarti che il rinnovo diventa più ravvicinato (ogni 3 anni tra 70 e 80). È una regola che esiste da tempo, e non è una novità dell’ultimo minuto.
Dove guardare: la scadenza vera è sulla tua patente
La cosa più concreta che puoi fare in un minuto è prendere la patente e controllare la voce 4b, cioè la data di scadenza. In Italia quella data coincide con il giorno del tuo compleanno, un dettaglio utile perché evita di dimenticarsene: se è vicino il compleanno, vale la pena dare un’occhiata.
E se ti stai chiedendo “quando posso muovermi?”, ecco la finestra utile:
- puoi rinnovare da 4 mesi prima della scadenza
- puoi rinnovare anche fino a 5 anni dopo la scadenza
- oltre i 5 anni, in genere serve rifare l’esame pratico
Patenti “vecchie” e sostituzioni: nessun colpo di scena
Un’altra paura ricorrente riguarda le patenti cartacee o quelle rilasciate prima del 2013. Anche qui, niente panico: non c’è un obbligo improvviso nel 2026 di sostituirle tutte insieme.
La sostituzione avviene gradualmente al rinnovo, e l’allineamento europeo procede con una scadenza più ampia (orizzonte 2033). Quindi, se la tua patente è “vecchia”, la regola pratica è sempre la stessa: si aggiorna quando rinnovi.
Patenti professionali: attenzione dopo i 65 anni
Se invece parliamo di patenti C, C1, D (uso professionale), la musica cambia un po’: dopo i 65 anni i rinnovi possono diventare più frequenti e spesso richiedono il passaggio in Commissione Medica Locale. Non è “shock”, è un percorso più strutturato perché riguarda veicoli e responsabilità diverse.
Come si rinnova: documenti, visita, costi indicativi
La procedura è meno complicata di quanto sembri, basta prepararsi.
Cosa serve di solito:
- foto tessera recente (entro 6 mesi)
- patente + documento d’identità
- tessera sanitaria
- pagamenti PagoPA (tariffa N004: 26,20 € più bolli)
Dove farlo:
- ASL, spesso con costo della visita intorno ai 40 €
- autoscuola/agenzia, comodo ma più caro, spesso fino a 150 € circa
Dopo la visita medica, non c’è più il vecchio tagliando adesivo: arriva una nuova tessera plastificata.
Se guidi con patente scaduta: rischi reali
Qui sì, meglio non rimandare: guidare con patente scaduta può portare a sanzioni fino a 644 € e al ritiro del documento. Non è solo una formalità, è un rischio concreto.
In conclusione: niente regole shock, solo una buona abitudine
Il 2026, per chi ha più di 70 anni, non è una “scadenza-bomba”. La verità è più rassicurante: le regole sono le stesse, e l’unica mossa intelligente è controllare la tua data in 4b e programmare il rinnovo con calma. Se vuoi una verifica ufficiale sul tuo caso specifico, la strada più semplice resta consultare Motorizzazione Civile o un medico certificatore.




