Ti capita mai di guardare l’addebito del dispositivo e pensare: “Ok, comodo… ma perché ogni mese esce sempre qualcosina, anche quando ho fatto pochi chilometri?”. È lì che nasce il famoso “costo nascosto” del telepedaggio: non è il pedaggio in sé, ma tutto ciò che gli gira intorno, silenzioso, continuo, e alla fine dell’anno sorprendentemente concreto.
Da cosa nasce davvero il pedaggio (la base di partenza)
Prima di parlare di extra, vale la pena ricordare come si forma il pedaggio “puro”. In Italia, in modo semplificato, il calcolo parte da:
- una tariffa unitaria al km, che cambia in base alla tratta, alla società concessionaria e alla classe del veicolo
- i chilometri percorsi
- IVA al 22%
- un arrotondamento finale
Per darti un ordine di grandezza, su tratti di pianura si parla spesso di circa 0,07 €/km per la classe A fino a circa 0,18 €/km per la classe 5. In montagna, indicativamente, da 0,08 a 0,21 €/km. Già qui si capisce una cosa: se fai tanti tragitti brevi e ripetuti, gli arrotondamenti possono pesare più di quanto immagini.
Il “di più” che paghi con il telepedaggio (e perché non lo noti)
Quando usi il telepedaggio, il pedaggio autostradale resta quello, ma si aggiunge una specie di micro abbonamento alla comodità. Le voci più comuni sono:
- Canone mensile o annuale del dispositivo (spesso tra 1 e 3 euro al mese nei profili base, di più se ci sono servizi inclusi)
- eventuali commissioni di addebito, in alcuni casi legate al metodo di pagamento
- costi collegati a servizi extra (parcheggi, traghetti, ZTL, utilizzo all’estero) se previsti dal tuo profilo
Il punto è che questi importi non “fanno rumore”: 2 euro al mese sembrano niente, finché non diventano 24 euro l’anno, e in famiglia raddoppiano senza chiedere permesso.
Quanto può costarti in un anno (stima realistica)
Le cifre variano da contratto a contratto, però ci sono scenari molto tipici. Qui sotto trovi una stima prudente dei soli costi extra rispetto al pagamento al casello (quindi senza contare i pedaggi).
| Profilo | Canoni annui | Arrotondamenti e piccole spese | Extra servizi | Totale “nascosto” |
|---|---|---|---|---|
| Automobilista singolo, uso regolare | 24–36 € | 10–20 € | 0–10 € | 30–60 € |
| Famiglia con 2 dispositivi | 48–72 € | 15–30 € | 0–20 € | 60–120 € |
| Famiglia con extra frequenti (parcheggi, ecc.) | 48–72 € | 15–30 € | 20–40 € | 80–140 € |
Tradotto: “decine di euro” è la normalità, “oltre 100 euro” non è affatto raro quando ci sono due dispositivi e qualche servizio accessorio attivo.
Come risparmiare subito (senza rinunciare alla comodità)
Qui arriva la parte che preferisco, perché è quella che dà risultati già dal prossimo addebito.
Apri l’app o l’area clienti e cerca il tuo canone reale
Non “quanto ricordavi”, ma quanto paghi oggi, IVA inclusa. Controlla anche se hai opzioni attive che non usi.Conta i dispositivi davvero necessari
Hai un apparato su un’auto che usi poco? È il classico costo che si dimentica. Ridurre da due a uno può dimezzare il canone.Valuta un piano più essenziale
Spesso esiste un piano base senza servizi extra, oppure formule “a consumo” utili se fai autostrada solo in certi mesi.Fai pace con i tragitti brevi
Se fai spesso due caselli vicini, gli arrotondamenti incidono di più. Ogni tanto conviene chiedersi: la differenza di tempo giustifica davvero quel costo ripetuto?Controlla l’estratto una volta al mese
Bastano cinque minuti: guardi viaggi, canoni, eventuali penali o voci occasionali. Se una spesa non è chiara, chiedi spiegazioni e valuta la disattivazione.
2026: cosa cambia e perché ti conviene tenerlo d’occhio
Dal gennaio 2026 è atteso un nuovo impianto tariffario nazionale, con pedaggi più legati agli investimenti effettivi sulle tratte e, nelle intenzioni regolatorie, un beneficio medio per l’utenza. La novità più interessante, se percorri spesso tratte con lavori, è il possibile rimborso cantieri quando le limitazioni riducono l’utilizzo della tratta.
In più, aumenteranno gli obblighi di trasparenza: sapere meglio come si calcola il pedaggio e quali servizi ci sono davvero non è solo “informazione”, è potere contrattuale. E spesso è anche risparmio.




