Se anche tu hai la sensazione di “guadagnare poco sul conto”, ti capisco benissimo, vedere i soldi fermi e quasi immobili fa un certo effetto. E quando in giro leggi “nuovo buono fruttifero sicuro con rendimenti fino al…”, la domanda scatta subito: fino a quanto, davvero, e con quali condizioni?
Che cosa significa “fino al…” (spoiler: non è magia)
Quel “fino al” che fa alzare le sopracciglia oggi si traduce soprattutto in una famiglia di Buoni Fruttiferi Postali 2026, con un protagonista chiaro: il Buono dedicato ai minori, che può arrivare fino al 5% lordo annuo a scadenza, in base all’età del minore quando lo sottoscrivi e al tempo che manca ai 18 anni.
Non è un rendimento “pronto subito”. È un percorso, lungo e programmato, pensato per chi mette da parte oggi con un obiettivo domani.
Perché vengono definiti “sicuri” (e cosa vuol dire davvero)
Quando si parla di sicurezza, qui non si intende “non può succedere mai niente”, ma un impianto molto solido:
- i buoni sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti
- sono garantiti dallo Stato italiano
- non hanno un prezzo che sale e scende ogni giorno come strumenti di mercato
In pratica, per chi cerca tranquillità, è un modo di investire che evita l’ansia del “controllo continuo”.
Costi e tasse: la parte che spesso fa la differenza
Una delle cose che mi colpisce sempre è quanto la “meccanica” fiscale pesi sul risultato finale. Qui i punti chiave sono:
- tassazione agevolata al 12,5% sugli interessi
- zero costi di sottoscrizione e rimborso (restano le imposte dovute per legge)
- possibile esenzione dall’imposta di bollo se il valore di rimborso complessivo resta entro 5.000 euro
Se vieni da conti correnti non remunerati, o da soluzioni con tassazione più alta, capisci perché tanti li valutano come alternativa “semplice”.
Quali buoni oggi puntano ai rendimenti più interessanti
Qui sotto ti riassumo, in modo pratico, i buoni più citati quando si parla di rendimenti “fino al…”, con l’idea di legarli a un bisogno reale, non solo a un numero.
| Tipo di buono | Orizzonte | Cosa lo rende interessante |
|---|---|---|
| Dedicato ai minori | fino ai 18 anni | fino al 5% lordo annuo a scadenza (dipende dall’età) |
| 3×4 | 12 anni | rendimento a scaglioni, con tasso a scadenza intorno al 3% lordo annuo |
| Ordinario | 20 anni | 2,50% lordo annuo a scadenza, interessi crescenti |
| Indicizzato | 10 anni | 0,60% fisso più extra legato all’inflazione italiana |
| 6 mesi / reinvestimento | breve | circa 1,25%–1,50% lordo annuo a scadenza, utile come “parcheggio” |
Il punto non è scegliere “quello che rende di più” in assoluto, ma quello che rende di più per te, nel tempo che puoi davvero permetterti di aspettare.
La flessibilità: puoi rientrare quando vuoi, ma occhio alle soglie
Un aspetto che rassicura molti è che puoi chiedere il rimborso in qualsiasi momento, anche parziale. Però c’è un dettaglio che va detto chiaramente: gli interessi vengono riconosciuti solo dopo certe finestre temporali, diverse per ogni buono.
Tradotto in modo semplice:
- se esci troppo presto, di solito riprendi almeno il capitale
- per incassare gli interessi, serve rispettare i tempi minimi previsti
Quale scegliere se “sul conto guadagni poco” (logica pratica, non consulenza)
Se dovessi ragionare con la testa di chi vuole dormire tranquillo, farei così:
- Breve periodo (fondo emergenza, liquidità pronta): buoni a 6 mesi o formule di reinvestimento, rendimenti più bassi ma grande maneggevolezza.
- Medio periodo (obiettivi a 10 o 12 anni): 3×4 o indicizzato, a seconda di quanto ti preoccupa la perdita di potere d’acquisto.
- Lungo periodo (risparmio paziente): Ordinario se l’orizzonte è davvero lungo.
- Figli e nipoti: Dedicato ai minori, perché è quello che più spesso arriva al famoso “fino al…”, cioè il 5% lordo annuo a scadenza.
L’ultimo passo, quello intelligente
Prima di decidere, io farei una cosa sola: usare il simulatore ufficiale di Poste Italiane, così vedi valore a scadenza e interessi in base a importo e durata. Perché i tassi contano, sì, ma contano ancora di più quando li “metti a terra” sul tuo caso concreto.




