C’è un momento, dopo aver grattato, in cui il biglietto sembra già aver detto tutto. Hai visto i numeri, hai confrontato, magari hai pensato “niente da fare” oppure “ok, ho vinto poco”. E invece no, a volte il dettaglio che cambia la storia è un simbolo nascosto in un angolo, in una sezione bonus, o in quella cornice laterale che si tende a ignorare. Proprio lì può essere “sepolta” la differenza tra una vincita qualunque e un premio molto più interessante.
Perché quel simbolo può valere più dei numeri
Molti gratta e vinci non si limitano alla classica regola “trova i numeri vincenti”. Spesso includono meccaniche extra: premi istantanei, moltiplicatori, bonus, raddoppi, combinazioni speciali. E queste meccaniche, quasi sempre, sono rappresentate da icone.
È un po’ come leggere solo il primo rigo di una ricetta e buttare via il resto: magari ti perdi la parte in cui c’è scritto “aggiungi il doppio del cioccolato”.
I simboli vincenti più comuni (e cosa significano davvero)
Ogni biglietto ha le sue regole, quindi il significato esatto può cambiare. Però alcuni simboli compaiono spesso, con logiche simili. Se li trovi, non dare per scontato che il gioco sia finito.
- Simbolo della moneta: in molti casi indica una vincita immediata. Non devi nemmeno confrontare numeri, se compare lì, hai già un premio associato.
- Simbolo del lingotto: spesso è legato a premi aggiuntivi o a un meccanismo che aumenta la vincita. A volte funziona da “super bonus” rispetto alle regole base.
- Simbolo della stella: di solito segnala un bonus. Può sbloccare una sezione extra, un premio fisso, o una vincita speciale prevista dal regolamento.
- Simbolo della chiave e del forziere: qui l’idea è chiara, “aprire” qualcosa. Spesso significa che esiste un premio nascosto in una zona dedicata, che va grattata e verificata.
- Simbolo del doppio euro: è tra i più amati perché tende a indicare un raddoppio del premio. Se hai vinto 10, potrebbe diventare 20, ma attenzione, vale solo se la regola del biglietto lo conferma.
- Diamanti e numeri speciali: sono bonus frequenti e possono essere collegati a moltiplicatori, premi fissi o condizioni particolari (per esempio, “se trovi questo simbolo vinci X volte l’importo”).
Se ti sembra tutto “troppo bello per essere vero”, è proprio qui che entra in gioco la parte più importante: non l’istinto, ma le istruzioni.
Dove guardare: i punti che quasi tutti trascurano
L’errore più comune è grattare solo la zona centrale, quella più evidente, e poi fermarsi. In realtà molti biglietti distribuiscono i simboli bonus in modo… furbo. Spesso sono in aree che sembrano decorative o secondarie.
Controlla sempre:
- Bordi e angoli del biglietto (cornici, laterali, riquadri piccoli).
- Sezioni “BONUS” o “Gioco extra”, anche se sono minuscole.
- Aree periferiche sotto scritte, icone, mini riquadri con grafica diversa.
- Simboli isolati non legati ai numeri principali, proprio quelli sono spesso i più importanti.
Un simbolo “fuori posto” è un indizio. E vale la pena prendersi un minuto in più.
Il regolamento sul retro: la tua vera lente d’ingrandimento
Sì, lo so, leggere il retro non è la parte divertente. Ma è quella che fa la differenza tra “credo di aver perso” e “aspetta un attimo, forse ho vinto in un altro modo”.
Il consiglio pratico è questo:
- Cerca le parole “bonus”, “moltiplica”, “raddoppia”, “vincita immediata”.
- Verifica se il simbolo che hai trovato si riferisce a un importo specifico o a una regola del gioco.
- Controlla se serve una combinazione (simbolo + numero, o simbolo ripetuto).
In fondo, un gratta e vinci è un piccolo sistema di regole, quasi una mini lotteria tascabile, e ogni sistema va interpretato con precisione.
La mini check-list prima di buttare il biglietto
Prima di cestinarlo, fai questo giro rapido:
- Ho grattato anche le sezioni bonus?
- Ho controllato cornici e riquadri laterali?
- Ho visto simboli come moneta, lingotto, stella, chiave, doppio euro, diamante?
- Ho letto il regolamento sul retro per capire cosa attivano?
Se anche solo una risposta è “no”, fermati. Quel simbolo nascosto potrebbe essere esattamente ciò che ti serve per scoprire che la vincita, in realtà, era già lì, solo un po’ meglio camuffata.




