La peronospora dei pomodori è una malattia fungina crittogamica che colpisce le piante durante i periodi freschi e umidi, provocando macchie sulle foglie e marcescenza dei frutti. Poiché non è possibile curare letteralmente i pomodori già affetti, la prevenzione rimane l’unica strategia efficace, basata su buone pratiche agronomiche e trattamenti naturali preventivi effettuati ogni 7-15 giorni con prodotti a base di rame o rimedi biologici specifici.
Riconoscere i sintomi della malattia
La peronospora si manifesta con macchie giallastre sulla pagina superiore delle foglie, mentre sulla pagina inferiore compaiono muffa bianca caratteristica. I pomodori colpiti sviluppano aree necrotiche e marciume, compromettendo il raccolto. La malattia si diffonde rapidamente quando le temperature rimangono tra i 10 e i 25°C e l’umidità è elevata, specialmente dopo intense precipitazioni.
Prevenzione della peronospora dei pomodori
La difesa principale passa attraverso tecniche agronomiche consolidate. Adottare varietà resistenti, specialmente le cultivar antiche, riduce significativamente il rischio d’infezione. La rotazione colturale è essenziale: evitare di coltivare pomodori nello stesso terreno per almeno tre anni interrompe il ciclo del patogeno. Utilizzare semi certificati e sani garantisce una base di partenza pulita.
Gestione dell’irrigazione e dell’umidità
L’acqua sulle foglie crea l’ambiente ideale per la malattia. Evitare l’irrigazione per aspersione è fondamentale: dirigere sempre l’acqua alla base della pianta al mattino presto consente l’asciugatura diurna. Un impianto a goccia rappresenta la soluzione più efficace. Nei periodi molto piovosi, un piccolo tunnel protettivo può evitare l’eccessivo accumulo di umidità sulle piante.
Concimazione corretta
Niente eccessi di azoto, che indebolisce le difese naturali delle piante. Utilizzare letame maturo o compost ben stagionato arricchisce il suolo di sostanza organica senza favorire marciumi. Alcuni concimi contenenti estratti di alga, chitosano e induttori di resistenza rafforzano ulteriormente le piante.
Trattamenti a base di rame
Il rame rimane il rimedio più efficace tra i prodotti naturali consentiti in agricoltura biologica. I formulati principali sono poltiglia bordolese, ossicloruro e solfato di rame, preferibilmente con almeno il 30% di concentrazione. L’ossicloruro di rame è il trattamento consigliato: offre maggiore persistenza e minore fitotossicità rispetto al solfato.
Come applicare i trattamenti rameici
Trattare prima e immediatamente dopo piogge intense, quando la finestra di rischio è aperta. Ripetere i trattamenti ogni 5 giorni fino a quando le temperature escono dalla fascia critica 10-25°C o è passato almeno un decennio dall’ultima pioggia. Spruzzare accuratamente tutta la chioma, non solo la pagina superiore ma anche quella inferiore delle foglie: un atomizzatore garantisce distribuzione uniforme. Rispettare sempre le dosi indicate sui prodotti commerciali.
Rimedi naturali alternativi
Accanto al rame, la scienza agronomica offre altre soluzioni. Prodotti a base di microrganismi benefici, come Bacillus amyloliquefaciens, generano competizione nei confronti del patogeno. Macerati di equiseto, distribuiti ogni 7-10 giorni, rafforzano le difese immunitarie della pianta e agiscono da corroborante naturale.
Polveri di roccia micronizzata come zeolite e caolino assorbono l’umidità in eccesso, creando un ambiente ostile al fungo. Trattamenti alternati ogni 7-15 giorni con bicarbonato, propoli e polveri minerali evitano l’adattamento del patogeno a un singolo prodotto. Monitorare costantemente le previsioni meteo: condizioni di pioggia imminente richiedono interventi preventivi immediati per proteggere le piante durante il periodo critico.
La cura della peronospora è esclusivamente preventiva: agire prima che la malattia compaia rappresenta l’unico approccio vincente per salvaguardare il raccolto di pomodori.




