Allerta canone TV 2026: ecco la novità che cambia tutto sul pagamento

Quando leggo “allerta canone TV 2026” e “novità che cambia tutto sul pagamento”, ammetto che anche a me viene l’istinto di controllare subito la bolletta, come quando temi di esserti perso una scadenza importante. Poi vai a guardare le regole, le circolari, le notizie aggiornate e scopri una verità molto meno spettacolare, ma molto più utile: non c’è una rivoluzione in arrivo, però c’è un dettaglio pratico che può davvero “cambiare tutto” per il tuo portafoglio, cioè rispettare le scadenze di esenzione.

La “novità” vera: niente novità sul canone TV 2026

Per il canone TV 2026 lo schema resta quello ormai familiare:

  • importo annuo: 90 euro
  • addebito: automatico in bolletta elettrica
  • rate: 10 rate da gennaio a ottobre
  • nessuna proroga della riduzione a 70 euro (che nel 2024 era stata temporanea)

Quindi, se ti aspettavi un cambio di sistema, uno sconto generalizzato o un pagamento “una tantum” diverso dal solito, la risposta è semplice: non risulta alcuna modifica strutturale confermata.

Come funziona l’addebito in bolletta (e perché è qui che scatta l’“allerta”)

Il meccanismo è basato su una presunzione: se hai un’utenza elettrica residenziale, si presume che tu abbia anche un televisore o un dispositivo idoneo a ricevere il segnale TV. Di conseguenza, il pagamento arriva in automatico.

E qui nasce l’allerta concreta, quella che vedo spesso creare confusione: se non possiedi una TV, oppure rientri in una categoria esente, devi muoverti tu. Nessuno “ti toglie” il canone da solo se non presenti la richiesta corretta.

Esenzioni confermate: cosa puoi fare (davvero) nel 2026

Le esenzioni non cambiano, ma vale la pena ripassarle perché sono quelle che, nella pratica, fanno la differenza.

1) Esonero per non possesso di TV

Se non hai televisori (e, in generale, dispositivi che fanno scattare l’obbligo), puoi presentare una dichiarazione sostitutiva all’ente competente. La domanda passa attraverso l’Agenzia delle Entrate con la modulistica dedicata.

  • finestra per esonero intero anno 2026: dal 1 luglio 2025 al 31 gennaio 2026 (in alcune comunicazioni si cita il primo giorno lavorativo successivo)
  • finestra per esonero solo secondo semestre 2026: dal 1 febbraio al 30 giugno 2026

La parte che “cambia tutto” è questa: se ti dimentichi la scadenza di gennaio, rischi di vederti addebitare le rate e poi dover inseguire rettifiche e rimborsi, con tempi che non sempre sono immediati.

2) Esenzione over 75

Confermata anche qui, con requisiti chiari:

  • età: 75 anni o più
  • reddito annuo complessivo (anche del coniuge): non oltre 8.000 euro
  • assenza di altri conviventi con reddito (badanti escluse)

La richiesta, in genere, va presentata entro il 31 gennaio 2026 per ottenere l’esonero.

3) Se non hai l’utenza elettrica intestata

In alcuni casi il canone non può essere addebitato in bolletta. Qui entra in gioco il pagamento tramite F24. Non è il caso più comune, ma è importante saperlo se vivi in situazioni “atipiche” (utenza non residenziale, intestazioni particolari, assenza di fornitura).

Scadenze da segnare, senza ansia ma con precisione

SituazioneCosa farePeriodo utile
Non possiedi TV, esonero per tutto il 2026Inviare dichiarazione1 luglio 2025, 31 gennaio 2026
Non possiedi TV, esonero solo secondo semestreInviare dichiarazione1 febbraio 2026, 30 giugno 2026
Over 75 con requisitiPresentare richiestaEntro 31 gennaio 2026

In conclusione: l’allerta non è una nuova tassa, è il calendario

Il punto non è una “novità” che stravolge il pagamento del canone. Il punto è che nel 2026 tutto resta com’è, e proprio per questo l’unica cosa che può sorprenderti è dimenticare una scadenza o dare per scontato che l’esenzione si attivi da sola.

Se vuoi stare tranquillo, la strategia è semplice: controlla cosa risulta intestato a te, verifica se hai diritto a esenzione, e soprattutto segnati il 31 gennaio 2026 come data chiave. Una piccola attenzione oggi ti evita dieci rate indesiderate domani.

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