C’è un momento, quando senti “6 al SuperEnalotto”, in cui la testa fa un salto: immagini la cifra incredibile vinta e poi, subito dopo, ti arriva la domanda più concreta di tutte, quanto resta davvero nelle tue tasche dopo le tasse.
La giocata da 3 euro che ha cambiato un anno
Nel marzo 2025 a Roma è stato centrato un 6 che ha fatto parlare mezza Italia: una vincita lorda di 88.232.801,88 euro, ottenuta con una schedina da soli 3 euro. Non è solo l’importo a colpire, è il contrasto, poche monete contro una valanga di milioni.
La combinazione vincente, la prima del 2025 con il “6”, è stata:
- 36, 40, 49, 54, 66, 83
- Jolly 14
- SuperStar 44
La sestina è stata giocata nel punto vendita di Marco Angeletti, in via della Giustiniana 271, a Roma. E qui scatta un altro dettaglio che dà la misura dell’evento: questa è stata la 133ª vincita di prima categoria dal 1997, anno in cui è partita l’avventura del SuperEnalotto. Nel complesso, si parla di oltre 5 miliardi di euro distribuiti nella storia del gioco.
“È tra le più alte di sempre”? Sì, e il confronto è curioso
A volte si pensa che ogni maxi vincita sia “la più grande”. In realtà questa, pur essendo gigantesca, si colloca come 13ª vincita più alta di sempre.
È rimasta di poco sotto un altro colpo recentissimo, quello del 15 ottobre 2024 a Riva del Garda, che aveva sfiorato quota 89,2 milioni. Due cifre quasi gemelle, come se la fortuna avesse voluto fare una prova generale e poi replicare.
La domanda che nessuno evita: quante tasse si pagano davvero?
Qui viene il punto che interessa a chiunque, anche solo per curiosità: il netto. In Italia le vincite dei giochi sono tassate con una regola chiara:
- fino a 500 euro non si paga nulla
- sulla parte che supera i 500 euro, si applica un prelievo del 20%
Quindi non è “20% su tutto”, è 20% sulla quota eccedente. Sembra un dettaglio, ma cambia il calcolo (anche se, con queste cifre, lo cambia di poco).
Calcolo del netto (stima basata sulla regola standard)
| Voce | Importo |
|---|---|
| Vincita lorda | 88.232.801,88 € |
| Quota esente | 500,00 € |
| Quota tassabile | 88.232.301,88 € |
| Aliquota | 20% |
| Imposta stimata | 17.646.460,38 € |
| Netto stimato | 70.586.341,50 € |
In altre parole, il vincitore porta a casa circa 70,6 milioni di euro. È una stima “da manuale”, perché il calcolo segue la norma standard sulle vincite. Per dettagli fiscali puntuali, soprattutto in situazioni personali specifiche, ha senso verificare con l’Agenzia delle Entrate.
Cosa significa, nella vita reale, un netto da 70 milioni?
Lo so, sembra un numero che non entra nella quotidianità. Però aiuta tradurlo in immagini semplici:
- Sicurezza finanziaria immediata, se gestita con criterio (qui la parola chiave è pianificazione).
- La necessità di proteggersi, con privacy, consulenza legale e una buona strategia.
- Il rischio più grande, paradossalmente, non è perderli in un colpo solo, ma “sgocciolarli” via nel tempo con spese impulsive e decisioni affrettate.
In questi casi, la vera fortuna spesso è prendersi qualche settimana di silenzio, respirare, e costruire un piano.
E dopo quel 6, com’è andato il 2025?
Un altro dettaglio interessante è che, al 27 dicembre 2025, non risultava un ulteriore 6 dopo quello di marzo. Le ultime estrazioni riportavano una combinazione come 8, 19, 20, 41, 74, 84, con un jackpot stimato oltre 97 milioni. Questo crea un effetto elastico: meno “6” escono, più il montepremi cresce, e più l’attesa diventa febbre collettiva.
Alla fine, il senso di questa storia è semplice e potentissimo: una schedina da 3 euro può aprire una porta enorme, ma la vera differenza la fa ciò che accade subito dopo, quando i milioni diventano reali e le tasse, inevitabilmente, si fanno vedere.




