C’è un momento preciso in cui l’“allerta patente” smette di essere una frase da chiacchiera tra amici e diventa una realtà molto concreta: quando ti accorgi che un gesto che ti sembrava “normale”, o solo un po’ ottimistico, può portarti via 10 punti in un colpo solo. E no, non serve essere un “pirata della strada” per finirci dentro.
L’infrazione che ti costa 10 punti, spesso senza che te ne accorga
La violazione più tipica che comporta la decurtazione immediata di 10 punti patente è l’eccesso di velocità oltre 60 km/h rispetto al limite previsto. È una regola già presente nel Codice della Strada, ma torna ciclicamente al centro dell’attenzione perché è più comune di quanto sembri, soprattutto su tratti dove il limite cambia, o quando ci si “lascia andare” in autostrada, in tangenziale, o su extraurbane scorrevoli.
Il punto chiave è questo: non stai “andando forte” in senso generico, stai superando il limite in modo enorme. E quella soglia, i famosi +60 km/h, scatta più facilmente di quanto la mente immagini quando si è al volante, magari con traffico scarso e buona visibilità.
Come funziona davvero la soglia dei +60 km/h
Facciamo un esempio semplice, quasi da vita quotidiana:
- Limite 90 km/h su extraurbana, tu viaggi a 155 km/h: sei oltre di 65 km/h, decurtazione da 10 punti.
- Limite 110 km/h su una extraurbana principale, tu viaggi a 175 km/h: ancora oltre di 65 km/h, stesso risultato.
- Limite 130 km/h in autostrada, tu viaggi a 195 km/h: superi di 65 km/h, e lì la situazione diventa davvero pesante.
Non è solo la decurtazione. In questa fascia entrano in gioco anche sanzione elevata e sospensione della patente. È quel mix che rende la violazione un vero spartiacque: non è la classica multa “che si paga e via”.
Una mini-mappa delle decurtazioni, per orientarsi
Non serve imparare tutto a memoria, ma avere una fotografia mentale aiuta. Ecco una tabella indicativa, utile per capire perché i 10 punti sono un salto di livello.
| Eccesso rispetto al limite | Conseguenze tipiche | Punti |
|---|---|---|
| Fino a 10 km/h | Sanzione più leggera | 0 |
| 10 a 40 km/h | Multa più alta | variabile |
| 40 a 60 km/h | Multa molto alta, rischio sospensione | 6 |
| Oltre 60 km/h | Multa molto alta, sospensione più probabile | 10 |
Quello che cambia tutto è l’ultima riga: oltre 60 km/h, l’impatto sui punti patente è immediato e difficile da “recuperare” psicologicamente, perché ti ritrovi a metà serbatoio punti in un attimo.
Perché è così “comune” anche tra guidatori prudenti
La cosa interessante, e un po’ inquietante, è che questa infrazione non nasce sempre da una guida aggressiva. Spesso nasce da tre dinamiche molto umane:
- Assuefazione alla velocità: dopo qualche chilometro, 160 sembra “normale”, soprattutto con auto silenziose e stabili.
- Limiti che cambiano: un tratto da 90 che diventa 70, o un cantiere con limite temporaneo, può creare un salto inatteso.
- Errore di percezione: “Sto andando forte, ma non così tanto”. In realtà il tachimetro può smentirti.
E poi c’è l’effetto “strada vuota”: quando non hai riferimenti, il cervello tende a rilassarsi, e la velocità sale senza che te ne accorga.
Come evitare di bruciarti 10 punti senza trasformarti in un guidatore ansioso
Qui non si tratta di guidare con la paura addosso, ma di mettere due o tre “ancore” pratiche:
- Impostare un limitatore o un avviso di velocità, se l’auto lo consente.
- Controllare i cartelli dopo svincoli e cantieri, perché spesso è lì che cambia il limite.
- Ragionare per “soglie”: se il limite è 130, ricordati che 190 ti mette già nella zona pericolosa, anche prima di arrivare a 195.
Il punto finale, quello che chiarisce l’allerta
L’“allerta patente” non è un mistero né una leggenda metropolitana: i 10 punti si perdono davvero, e l’infrazione che più spesso li fa sparire di colpo è l’eccesso di velocità oltre 60 km/h. È comune perché è facile superare la soglia senza percepirla, e perché quando la strada “invita” il piede tende a fidarsi troppo.
Sapere dove sta il confine, e quanto è vicino, è già metà della difesa. L’altra metà è ricordarsi che i punti non spariscono per caso, ma per un attimo in cui si è sottovalutata la distanza tra “vado veloce” e “sto rischiando grosso”.




