Non pagare più il canone: ecco l’età esatta in cui puoi richiedere l’esenzione

Non pagare più il canone sembra uno di quei sogni che si raccontano sottovoce, magari davanti al caffè, finché qualcuno ti dice: “Guarda che c’è un’età esatta”. E sì, esiste davvero, ma la parte interessante è che non basta spegnere la TV, serve incastrare bene età, reddito e convivenza.

L’età esatta: quando scatta davvero l’esenzione

L’esenzione dal canone RAI è prevista per chi ha compiuto 75 anni, ma il dettaglio che spesso sfugge è il “quando” li compi. Il periodo dell’anno in cui raggiungi i 75 cambia l’estensione del beneficio.

Ecco lo schema più chiaro, quello che conviene tenere a mente:

Quando compi 75 anniCosa ottieni
Tra 1° agosto dell’anno precedente e 31 gennaio dell’anno in corsoEsenzione per tutto l’anno
Tra 1° febbraio e 31 luglioEsenzione solo per il secondo semestre (luglio-dicembre)

Quindi, l’età è 75, ma la “finestra” può farti risparmiare un anno intero oppure metà anno. È il classico dettaglio burocratico che vale soldi veri.

Il requisito che decide tutto: il reddito (8.000 euro)

Qui bisogna essere precisi. Per avere l’esonero devi rispettare un limite di 8.000 euro annui, calcolati come somma dei redditi:

  • tuoi
  • del coniuge convivente (o partner unito civilmente)

Il riferimento è il reddito imponibile dell’anno precedente, al netto degli oneri deducibili. Ogni tanto circola una cifra più bassa (6.713,98 euro), ma è considerata obsoleta rispetto al limite comunemente applicato oggi, cioè 8.000 euro.

Se ti stai chiedendo “ma devo fare conti complicati?”, in pratica conviene guardare i dati fiscali dell’anno precedente, senza improvvisare, e verificare che la somma resti sotto soglia.

Convivenza: la regola che sorprende più persone

Questo è l’altro punto che può far saltare tutto anche a chi ha già 75 anni e un reddito basso.

Per ottenere l’esenzione devi:

  • non convivere con persone diverse dal coniuge che abbiano un reddito proprio

Sono escluse le figure come colf o badanti, che possono vivere in casa senza compromettere il requisito.

In altre parole, se in famiglia vive un figlio o un parente con reddito, anche solo per motivi pratici, l’esenzione può non spettare. È una regola che molti scoprono tardi, spesso dopo aver dato per scontato di rientrare.

Come si richiede l’esenzione (senza perdersi nei passaggi)

La domanda si fa con una dichiarazione sostitutiva da inviare all’Agenzia delle Entrate. È un modulo, non una richiesta “a voce”, e va presentato seguendo uno dei canali previsti:

  1. Di persona presso un ufficio territoriale.
  2. Raccomandata a: Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio Canone TV, Casella postale 22, 10121 Torino.
  3. Online tramite i servizi dell’Agenzia.
  4. Tramite CAF o patronato, se preferisci farti assistere.

La cosa rassicurante è che, se i requisiti restano gli stessi, l’esenzione tende a diventare automatica negli anni successivi, senza dover ripresentare tutto da capo. Però attenzione: se cambiano le condizioni (per esempio sale il reddito o cambia la convivenza), va comunicato subito.

Scadenze: le due date che contano davvero

Le scadenze non sono un dettaglio, sono il confine tra “ok per tutto l’anno” e “solo metà”:

  • Entro 31 gennaio: per ottenere l’esenzione sull’intero anno (quando rientri nella finestra giusta).
  • Entro 31 luglio: per l’esenzione del secondo semestre, se i 75 anni li compi tra febbraio e luglio.

E se non rientri? Altre situazioni possibili

Oltre all’esenzione per età e reddito, esistono altri casi (per esempio chi non possiede un televisore oppure particolari situazioni di ricovero). Sono strade diverse, con regole proprie, e vale la pena verificarle separatamente.

Quello che conta, però, è che la domanda del titolo ha una risposta netta: l’età esatta è 75 anni, ma il risparmio reale dipende da quando li compi e dal rispetto simultaneo di 8.000 euro di reddito complessivo e delle regole sulla convivenza. E a quel punto, il canone smette davvero di essere inevitabile, almeno per chi rientra nei requisiti. Un’ultima curiosità: tutto ruota intorno al canone legato alla RAI, ma la chiave non è la TV, è la tua situazione anagrafica e fiscale.

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