Allerta detrazioni 2026: ecco la nuova spesa che puoi scaricare e nessuno ti ha detto

C’è un’allerta detrazioni 2026 che sta passando un po’ sotto traccia, e il motivo è semplice: tutti parlano della fine del Superbonus, ma pochi stanno guardando dove davvero si giocherà la partita, tra controlli, proroghe e una “nuova” spesa detraibile che in realtà esiste già, solo che quasi nessuno la mette in conto.

Dal 2026: l’attenzione si sposta sui controlli Superbonus

Dal 1° gennaio 2026 il Superbonus, di fatto, non sarà più una strada percorribile (termina al 31 dicembre 2025), ma diventerà un terreno di verifica. E qui arriva il punto che mette agitazione a molti condomìni: l’Agenzia delle Entrate potrà avviare controlli sistematici sugli interventi conclusi, soprattutto dove ci sono state proroghe o chiusure “tirate per i capelli”.

I controlli tenderanno a concentrarsi su tre aspetti pratici, quelli che spesso vengono dati per scontati:

  • Ultimazione effettiva dei lavori e coerenza tra stato avanzamento, fatture e pratica
  • Salto di almeno 2 classi energetiche, con documentazione completa
  • Certificazioni e asseverazioni formalmente corrette e coerenti

Se qualcosa non torna, il rischio non è “una lettera fastidiosa” e basta: può scattare la decadenza della detrazione, con richiesta di restituzione, più interessi e sanzioni, anche se tu hai pagato solo acconti o se l’intervento sembra “quasi finito”.

La parte che molti sottovalutano: cosa ti fa perdere davvero la detrazione

Se dovessi dirlo come lo direi a un amico, direi così: non è l’idea del bonus a essere pericolosa, è la gestione disordinata delle carte.

Ecco le situazioni tipiche che possono trasformare una detrazione in un problema:

  1. Documenti tecnici incompleti (APE, asseverazioni, congruità)
  2. Date e pagamenti non allineati (bonifici, fatture, SAL)
  3. Interventi trainanti e trainati confusi, o non dimostrabili
  4. Fine lavori dichiarata, ma non riscontrabile o non coerente

Se sei in condominio, vale la pena chiedere all’amministratore un fascicolo ordinato, con una cronologia chiara, perché nel 2026 la ricostruzione “a memoria” diventa un rischio.

Proroghe 2026: ristrutturazione ed ecobonus restano, ma cambiano le regole del gioco

Qui arriva la parte rassicurante: per il 2026 restano in campo diversi bonus casa. La logica è quella della continuità, con percentuali differenziate tra prima casa e altri immobili, e con possibili riduzioni dal 2027.

In sintesi, nel 2026 puoi contare su:

  • Bonus ristrutturazione: 50% sulla prima casa (fino a 96.000 euro), 36% sulle altre
  • Ecobonus: aliquote analoghe, 50% prima casa e 36% altri immobili
  • Bonus mobili ed elettrodomestici: 50% fino a 5.000 euro, in 10 quote annuali
Misura2026 prima casa2026 altri immobili
Ristrutturazione50%36%
Ecobonus50%36%
Mobili ed elettrodomestici50%50%

“La nuova spesa che puoi scaricare”: non è un bonus segreto, sono le spese tecniche

E adesso sveliamo l’equivoco che fa cliccare tutti: non c’è una spesa misteriosa appena inventata. Quello che “nessuno ti ha detto” spesso è che, dentro ristrutturazione ed ecobonus, puoi detrarre anche le spese tecniche e professionali collegate ai lavori, che molti pagano e poi dimenticano di portare in detrazione.

Parliamo, per esempio, di:

  • Progettazione, direzione lavori, perizie
  • APE e relazioni tecniche richieste
  • Pratiche edilizie (SCIA, CILA, autorizzazioni), diritti e oneri collegati
  • Spese per adempimenti indispensabili, quando coerenti con l’intervento

È qui che spesso “si perdono soldi” senza accorgersene, perché ci si concentra solo su materiali e impresa.

Attenzione ai redditi alti: il tetto alle detrazioni stringe

Dal 2025, per alcuni contribuenti con redditi elevati, le detrazioni complessive possono essere limitate. Tradotto: anche con spese importanti, potresti non riuscire a sfruttare tutto il beneficio in dichiarazione Irpef. È una di quelle cose che conviene verificare prima, non dopo.

Mini checklist pratica, per arrivare al 2026 tranquillo

  • Metti in ordine un dossier unico (fatture, bonifici, pratiche, certificazioni)
  • Verifica che le spese tecniche siano intestate correttamente e collegate ai lavori
  • Se sei in condominio, fatti dare delibere, riparti e documentazione completa
  • Non aspettare l’ultimo mese per “chiudere” formalità e fine lavori

La sensazione, guardando il 2026, è che non vincerà chi ha speso di più, ma chi ha documentato meglio. E quella “nuova spesa” detraibile, spesso, è proprio la più vicina: è già nella tua cartella, basta non lasciarla fuori dalla dichiarazione.

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